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San Giuseppe nei Santi 1
Oggi è la memoria della Beata Maria Crocifissa Satellico, (Venosa, 31 maggio 1706 – Ostra, 8 novembre 1745), clarissa del monastero di Ostra nelle Marche, è una delle più delicate figure mistiche del Settecento italiano, devotissima di San Giuseppe. Ebbe visioni ed esperienze mistiche di Gesù Giuseppe e Maria.
Tra le sue esperienze mistiche più intime, vi furono anche apparizioni e colloqui spirituali con San Giuseppe, che ella venerava con una tenerezza straordinaria.
Nei Processi canonici e nelle Cronache del monastero di Ostra, si leggono alcune testimonianze che riferiscono quanto segue:
1. San Giuseppe come padre e custode della sua purezza
Fin da giovane, suor Maria Crocifissa aveva consacrato la sua verginità a Dio davanti a un’immagine di San Giuseppe con il Bambino Gesù in braccio.
Ella stessa raccontò:
“Sentii nel cuore una voce che mi diceva: ‘Io sarò il custode del tuo candore, come fui custode della purezza di Maria e del Figlio Divino.’ Da quel giorno lo scelsi per mio padre e protettore, e mai mi abbandonò.”
2. L’apparizione durante una tentazione
In un periodo di intensa aridità spirituale, mentre era tentata di scoraggiarsi, vide San Giuseppe apparirle in grande splendore, ma con volto paterno e mite.
Egli le disse:
“Figlia del dolore e dell’amore, non temere: chi serve Gesù e Maria non è mai solo. Io sono il tuo difensore contro il nemico e la tua guida nel silenzio dell’umiltà.”
Dopo questa visione, ella annotò nel suo quaderno spirituale:
“Da allora mi parve che l’anima mia trovasse riposo nel cuore del glorioso Patriarca.
3. L’aiuto mistico nella malattia
Negli ultimi anni della vita, quando la Beata era tormentata da febbri e dolori acuti, confidò che San Giuseppe le apparve accanto al letto e le prese la mano, dicendo:
“Coraggio, figlia! Anche il dolore è una forma di lavoro nella bottega di Dio. Io pure lavorai nel silenzio, e quel silenzio fu pieno d’amore.”
Ella testimoniò che dopo questa visione il suo dolore fisico diminuì e rimase immersa in una pace profonda.
4. La visione di San Giuseppe con Gesù Bambino
Poco prima di morire, nella sua ultima estasi, vide Gesù Bambino tra le braccia di San Giuseppe, e la Vergine Santissima al loro fianco.
Ella, quasi in un sussurro, esclamò:
“O mio caro San Giuseppe, vi vedo felice con il vostro Tesoro… prendete anche me nel vostro seno, perché io pure voglio morire fra le vostre braccia!”
Fu il segno della sua morte vicina: pochi giorni dopo, il suo volto divenne sereno come quello di una dormiente.
5. La sua devozione quotidiana
Aveva l’abitudine di dire ogni giorno una giaculatoria che rimase scritta nel suo breviario personale:
“San Giuseppe, sposo purissimo di Maria, padre tenerissimo di Gesù, custodite la mia anima e rendetela come la vostra.”


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