Radio San Giuseppe

Per conoscere e amare il più grande santo

Di Padre Michele Iorio - SS. TRINITA’ - A Sia lodato Gesù Cristo! - Cari fratelli e sorelle, nei primi secoli della Chiesa, ci fu un grande errore,  che minò l’unità della fede cattolica. Fu il cosiddetto Arianesimo, dal nome di colui che per primo diffuse questo errore, Ario. Che cosa diceva, e che cosa dicevano tutti quelli che lo seguivano? Che Dio non è Uno in Tre Persone, che il Figlio non è uguale al Padre e che lo Spirito Santo non è uguale né al Padre e né al Figlio. Insomma, negavano il dogma della Santissima Trinità, proprio il dogma che noi oggi, con grande gioia e con tutta la fede, celebriamo e festeggiamo.

E proprio su questa splendida verità noi vorremmo fermare per un attimo l’attenzione della mente e la riflessione del cuore.

A volte noi, uomini di fede, passiamo accanto alle cose più importanti della nostra fede, quasi senza accorgercene, forse proprio perché sono così fondamentali e così importanti. Ora, una di queste cose veramente importanti e fondamentali, è proprio il dogma della Santissima Trinità. Diciamo che esso è come il centro, a cui tutto si riferisce, e da cui tutto dipende, a cui tutto fa riferimento - io vorrei dire - sia nell’universo materiale e sia nell’universo spirituale. Tolta questa verità della Trinità, tutto il resto cade, come se ad una casa tu togli le fondamenta.

Questa verità è costantemente presente nella professione della nostra fede: lo diciamo nel Credo ogni domenica quando ci ritroviamo insieme come famiglia di Dio. Lo diciamo ogniqualvolta ci facciamo il segno di croce: “Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”. Ogniqualvolta si comincia un’azione, ogniqualvolta si comincia e si termina una preghiera. Vedete, per esempio, come la Chiesa, durante la Santa Messa, termina sempre con il riferimento al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Dicevo: se viene tolta questa verità, crolla tutto l’edificio della nostra fede soprannaturale. Se si nega questa verità, non sappiamo più quello che Dio ha fatto per noi, non sappiamo quello che noi possiamo e dobbiamo fare per Lui, non sappiamo più quale ricompensa Dio ci darà nella vita eterna. Non sappiamo più, in realtà, che cosa sia, come grande sia, quanto bella e meravigliosa sia questa vita eterna che ci è stata promessa.

 

Ma, in fin dei conti, che cos’è la Trinità? I bambini che studiano catechismo e anche noi quando abbiamo studiato, abbiamo imparato che c’è un solo Dio in Tre Persone uguali e distinte: Padre e Figlio e Spirito Santo. Dio è il Padre, Dio è  il Figlio, Dio è lo Spirito Santo; ma non sono Tre Dei, bensì un solo Dio: Tre Persone, ma una sola natura, la natura divina.

Questo in poche parole quello che noi crediamo riguardo alla Trinità. Direte voi: ma io non capisco! Bene, il fatto che tu non capisci non annulla la verità. Tante cose non le capiamo anche in questo mondo nell’universo materiale che è la nostra casa, eppure dobbiamo ammetterle. Noi dobbiamo soltanto cercare di scoprire la verità non di modificarla o di adattarla secondo i nostri comodi, secondo i nostri gusti, secondo le nostre dimensioni. E una volta scoperta la verità, dobbiamo anche cercare di metterla in pratica per il nostro bene e per il bene di tutti. Stolto sarebbe, per esempio, quel bambino che negasse la legge di gravità solo perché non la capisce. E dice al professore: non sono d’accordo, questa legge non mi piace e non mi va! E magari si butta dal terzo piano credendo di volare mentre, ahimè si fracassa per terra. Così è un po’ anche per le leggi spirituali, per le verità soprannaturali, e in particolare per questa verità della Santissima Trinità.

Voi ci credete? Ma certo! Perché, se non ci crediamo, non siamo cattolici, non apparteniamo alla vera Chiesa di Cristo. Infatti, fuori di questa Chiesa, troverete i Musulmani, troverete i Buddisti, troverete i nostri fratelli Protestanti, i quali tutti sì credono in Dio, ma non ci credono proprio nella pienezza della verità, come Dio vuole essere creduto, conosciuto, amato e venerato. Cari fratelli e sorelle, voi sareste contenti se una persona vi conoscesse ma non completamente, bensì a metà, un aspetto sì e l’altro no? E magari  costui vi acclamasse perché siete cantante, avete una bella voce, però non sa  che voi siete anche uno sposo, che siete anche un padre, che siete anche un amico,  che avete un cuore che sa amare, che siete anche un ricercatore della verità, che vi piace anche leggere, imparare … È tanto ricca e poliedrica la nostra personalità, e giustamente ognuno di noi vuole essere conosciuto  in maniera totale per quanto più è possibile, nella maniera più completa. Così ha voluto e così vuole anche nostro Signore Gesù Cristo, così ha voluto e vuole anche Dio Santissima Trinità. Certamente, da una parte, Egli è contento, per esempio, che gli uomini delle varie nazioni lo venerano e lo odorino come l’unico Dio, Allah, o con i vari nomi che gli danno. Ma, dall’altra parte, Dio è scontento perché non è conosciuto in maniera completa, fin nel profondo, nella sua vita intima.  Ora Dio, in maniera totale e completa, fin nel profondo e fin nella sua vita intima, è conosciuto solo dalla Chiesa Cattolica, appunto Uno solo in Tre Persone uguali e distante:  è Dio Padre, è Dio Figlio, è Dio Spirito Santo.

 

Io chiedo di nuovo a voi: ci credete? Certo, risponderete! E perché ci credete? Già, perché crediamo a questa verità? Mah, nient’altro se nonperché Gesù Cristo ce l’ha rivelata. Se vi chiedo: perché credete e sapete della legge di gravità? Perché ce l’ha detta quel tal scienziato, perché ce l’hanno spiegata, perché così ci hanno insegnato. E similmente, anche per questa verità soprannaturale come per tutte le altre, ci sta qualcuno che ne sa di più e tanto più di noi, c’è un grande scienziato, c’è una mente suprema, c’è un maestro divino che ce l’ha rivelata. Si tratta di Nostro Signore Gesù Cristo, il quale venne dalla Santissima Trinità, il quale è il Figlio unigenito del Padre, il quale con il Padre ci ha mandato lo Spirito Santo, il quale dunque sa come stanno le cose e ce lo ha detto, ce lo ha rivelato. Noi, da uomini intelligenti e ragionevoli, che cosa possiamo e dobbiamo fare se non dire: Sì, Gesù! Qua la mano, io ci credo! Sono d’accordo con te! Non posso non essere d’accordo!

E Gesù Cristo più e più volte ci ha rivelato questa verità nel Vangelo, se lo leggiamo con cuore semplice e con mente scevra da pregiudizi. Certamente nelle pagine del Vangelo scopriremo la presenza di Dio Padre, la rivelazione di Dio Figlio e la comunicazione dello Spirito Santo. Avete sentito voi come me la Seconda Lettura di oggi. L’apostolo Paolo che cosa dice? “La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi”, proprio il saluto che ripete il sacerdote all’inizio della Santa Messa. L’apostolo Paolo parla dunque del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ed egli era un apostolo, egli sta alle origini della nostra fede cristiana, egli - per così dire - ci ha generati. Qualche volta, infatti, nelle sue lettere, dice proprio così: Voi siete figli miei perché io vi ho generati alla fede. Dunque, noi crediamo a te Paolo, a quello che dici, perché tu credi e presti fede a Gesù Cristo.

Gesù Cristo ci ha parlato del Padre: “Da Lui io sono venuto”. Ci ha parlato di se stesso, anche nel Vangelo di oggi ha detto: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”. Dunque, ci ha fatto comprendere che Dio è una Persona che conosce, che pensa e che ama; e ha presentato se stesso come il Figlio di questo Padre, in tutto uguale a Lui, in unità con Lui. Proprio per il fatto che Gesù si proclamò, autoproclamò Figlio di Dio fu messo a morte e dissero: “Hai bestemmiato, che cosa abbiamo ancora bisogno di testimoni, mettiamolo in croce!! Non è forse così?! … Gli Ebrei per questo odiavano particolarmente Nostro Signore Gesù Cristo, perché essi credevano nell’unico Dio, Jahwè. Se adesso anche costui , Gesù di Nazaret, si proclama Dio in tutto uguale al Padre, dove va a finire l’unico Dio?! … Essi non sapevano come invece lo sappiamo noi che c’è ugualmente un solo Dio ma appunto in Tre Persone, il Padre, del Figlio e lo Spirito Santo.

E anche dello Spirito Santo il Cristo ci ha parlato come di una Persona. Non ci ha parlato - come dicono i Protestanti o i Testimoni di Geova - dello Spirito Santo come di … una forza di Dio, il vento di Dio, non saprei,  o altre espressioni … No, ma come di una Persona: “Quando vi manderò lo Spirito Santo, egli sarà il vostro Consolatore, un altro consolatore, né più né meno come me”. Ora, chi è che consola se non una persona? “Egli vi guiderà alla verità tutta intera”. Chi è che fa conoscere la verità se non un maestro? Se non una Persona? Quando inviò i suoi apostoli nel mondo, disse: “Andate, annunciate il mio vangelo, fate discepoli tutte le genti battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.

 

Certo, fratelli e sorelle, questa è la nostra fede; questa è la fede che ci è stata trasmessa dai nostri Padri. Questa è la fede che abbiamo ereditato e questa è la fede che proclamiamo.  Questa fede sempre si è mantenuta costante nella Chiesa dagli inizi sino ad oggi e così sarà sino alla fine perché “le porte degli inferi non prevarranno” nonostante le eresie e gli assalti; ma la verità, l’unica verità della fede non può venir meno nella Chiesa Una Santa Cattolica e Apostolica.

Così stanno le cose, questa è la verità perché Gesù Cristo ce l’ha rivelata, anche se noi non riusciamo a comprenderla con la nostra mente piccola e limitata. Ma, del resto, sarebbe ben strano che un piccolo uomo potesse comprendere Dio! Allora vorrebbe dire che Dio non è più tale, ossia infinito, perché la mente umana lo limiterebbe, gli metterebbe dei confini. Direbbe a Dio: io ti ho tutto qui dentro, come nella mia tasca, ti comprendo, sei limitato, sei dentro di me! No, “soltanto il Figlio conosce il Padre”. Soltanto Dio conosce Dio. Ecco la verità, fratelli miei!

E se Dio ci ha rivelato come è fatto Lui dentro, qual è la sua vita intima, è perché ci ha voluto un sacco di bene. Anche voi, a chi rivelate le cose che vi stanno nel cuore se non ai vostri amici, alle persone a cui volete bene?! Non le dite certamente al primo che incontrate per la strada, assolutamente no! Quali sono i vostri pensieri, i vostri sentimenti, le vostre aspirazioni; che cosa volete, quali sono i vostri progetti … Se lo dite ad una persona, è perché gli volete bene; è perché, in qualche modo, volete attrarre questa persona alla comunione con voi stesso. Che cosa si dicono i fidanzati nelle lunghe ore che trascorrono insieme? Le cose più intime, le cose più segrete e più nascoste, perché si vogliono bene. Ora, Dio ci vuole bene, e ci ha rivelato concretamente stesso, ha tolto il velo dal suo volto e si è rivelato a noi: “Vi ho chiamati amici perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi”. Dio ci vuole bene: “Dio ha tanto amato il mondo ...”.

E io qui preferisco fermarmi, cari fedeli fratelli e sorelle, lasciando a voi di approfondire un po’ di più questa verità, di prenderla in maggiore considerazione nella vostra vita e metterla in pratica: Se Dio mi ha amato, io che sto facendo per lui? Lo amo con tutto il cuore, l’anima e la mente, come egli chiede? Penso al Padre, penso al Figlio, penso allo Spirito Santo? Penso che io sono figlio di Dio Padre? Che sono fratello di Gesù Cristo, mio fratello maggiore? Che sono tempio dello Spirito Santo, il quale vive dentro di me dal giorno del mio Battesimo? I santi hanno approfondito e vissuto  proprio queste cose nel loro pellegrinaggio terreno ed ora godono gloriosi nel Regno dei Cieli. E questo è anche il nostro destino, secondo la volontà di Dio. Un giorno, dopo l’esilio di quaggiù, se saremo stati fedeli a Dio, se  avremo accolto tutta la luce della sua verità, saremo ammessi nella famiglia di Dio Trinità, andremo nella casa sua, nella casa dei nostri Tre, Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. E così sia.

 

Sia lodato Gesù Cristo!

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